Essere appassionati di comunicazione, vuol dire anche saper osservare. Osservare come le storie vengano raccontate e quali siano le persone che riescano a mantenere alta l’attenzione del loro pubblico, a qualsiasi target o status questi appartenga.

La miglior vendetta è un imponente successo

Frank Sinatra

Mi hanno sempre affascinato le storie di chi riesce a fare della propria difficoltà, della crisi, la sua forza, il suo successo. Sono costantemente alla ricerca di esempi che possano far capire di quanto la volontà umana sia più forte di qualsiasi ostacolo.

Oceani di parole vengono quotidianamente scritte sugli uomini di successo.

E tutto lo storytelling ha lo stesso filo conduttore: la difficoltà.

Steve Jobs (Apple) passò un anno praticamente da clochard all’interno del campus universitario, per poi ritirasi ed iniziare la sua attività in un garage.

Jeff Bezos (Amazon) iniziò la sua carriera su di una scrivania con di fronte il logo di Amazon scritto con una bomboletta spray. Ci mise 25 anni a diventare quello che è oggi.

Ray Kroc aveva 53 anni e vendeva frullatori, quando incontrò i fondatori di McDonald’s, e prima di fare in modo che solo grazie alla Sua visione, questa diventasse una catena di fast food mondiale.

Joy Mangano (Miracle Mop) rischiò di perdere la casa, che aveva dato in garanzia accendendo su di essa una doppia ipoteca, per permetterLe di pubblicizzare il mocio auto-strizzante.

E così via. La lista potrebbe essere lunghissima. E l’unica differenza tra il successo è l’insuccesso è stata la fame e la voglia di rivalsa. Ma prima, bisogna sopravvivere. Così come sottolinea uno dei più grandi esperti di investimenti mondiali, che di aziende se ne intende, Warren Buffet.

Successo

Il resto è storia…

Quindi non mollate. Se avete una visione, un’idea, un talento, un sogno nel cassetto, non mollate.

Perché è facile non tentare e risparmiarsi la possibilità di fallire. È facile trovare millle scuse per dirsi “Eh, ma la pandemia”…”Eh, ma è tardi, queste cose si devono fare prima”..”Eh, ma io ho i miei impegni, come faccio”.

Dietro ogni problema, c’è un’opportunità

Galileo Galilei

Concentratevi su “Come posso fare”, “Come posso risolvere questo problema”, “Come superare questo o quell’ostacolo”.

E poi buttatevi. Come dal paracadute. Come se puntaste un muro a 200 all’ora.

Purché seguiate la vostra indole.

Qualsiasi tipo di talento abbiate, e magari (chissà) sarete voi i prossimi protagonisti di Storie di Successo.