Dio è maschilista, ora lo so

Quando ti rendi conto che la parità non è mai esistita, e non esisterà mai.

Ma come? E le lotte femministe degli anni 60/70? Completamente inutili, per un semplicissimo motivo: siamo nate femmine.

Siamo nate femmine da una femmina, che ci ha partorito con un immenso dolore. Uno di quelli che potresti morirci dentro, o svenirci dallo sforzo. E invece no.

Ci hanno fatte così forti da sopportare una cosa così abominevole, e andare avanti.

Dio ha deciso che eravamo noi le prescelte. Perché ad affidare questo compito agli uomini, gli stessi che con 35,2 di temperatura pensano di avere la febbre, ci saremmo estinti.

Siamo state allattate da una femmina. Siamo state allattate al seno quando eravamo delle gnome affamate. Tutti i giorni, 10-12 volte al giorno, settimana dopo settimana, senza dormire pressoché mai.

Che nemmeno un navy seal resisterebbe a cotanta tortura.

Ma per noi è normale. E’ doveroso, necessario. E se non ci riusciamo ci sentiamo pure in colpa per anni e anni.

Siamo state cresciute da una femmina, che è passata dalla lallazione alle prime paroline e poi le pappe e poi i primi passi.

In tutto questo, siamo state in grado di accudire la tana, il nido, la capanna, il castello o la casetta. Nel frattempo abbiamo raccolto la legna, preparato il fuoco, portato l’acqua in casa, cucinato, rassettato, cucito, rammendato, stirato e fatto pure un dolce.

Mentre l’uomo andava a caccia. Spesso non solo di cibo.

Ma è stato deciso così.

Abbiamo iniziato a lavorare, ad avere autonomia economica, eppure siamo ancora inesorabilmente ed immancabilmente assoggettate ad una cultura maschilista. Quella che ci obbliga moralmente a lavorare in media 7 ore in più al giorno dei babbani uomini, che alla fine manco grazie. Perché una donna fa questo, una donna vera intendo.

Che l’unica cosa che ci fotte, è il desiderio proprio di avere un piccolo cucciolo di uomo.. da partorire e da allattare, da crescere e seguire.

L’unica cosa che ci fotte è che per fare questo abbiamo bisogno dell’esemplare masculo, anche se non deve necessariamente essere maschio alfa.

E poi ci fotte pure il fatto che da quando siamo nate ci raccontano di principi e principesse, di fiabe e di “per sempre felici e contenti”.

Per sempre affaticate e combattute, direi.

Tra noi e loro, tra rinunciare e dedicarci a noi stesse, tra realizzarci e fare le mamme.

Perché Dio è uomo, si sa.

Dio è maschilista

Una donna, al posto suo, avrebbe diviso egualmente i compiti.

Avrebbe diviso il carico di lavoro e di dolore.

Che a partorire, un uomo, ci morirebbe dentro. Pregherebbe in aramaico e in serbo-croato per un epidurale che, forse, nemmeno arriverebbe mai.

Mollerebbe l’allattamento dopo “3 giorni 3, my friends” , perché “umanamente non è possibile gestire un tale stress”.

A gestire casa-figli-lavoro-moglie-sport-passioni uscirebbe pazzo.

Ecco, Dio.. la prossima volta che ti viene in mente di creare l’universo, mettiti una mano sulla coscienza.

Che a crocifiggere Gesù non è stata una donna.

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